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Scritto da Super User salvo
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Promossi&Bocciati: Vinales scappa con tanti saluti a diavoli e campioni. Giornata no per Fabio, ma la Yamaha sorride
Marquez è impegnato nella rimonta del secolo ma la fuga di Maverick è un lampo nei cieli di Sepang. Lo spagnolo di Jarvis dimentica Phillip Island e si toglie qualche soddisfazione nei confronti di Quartararo. Per una domenica il francese che va è Zarco, steso da Mir ma sempre più interessante per Hrc
 
Dopo 5 vittorie consecutive Marquez per una domenica abbandona il gradino più alto del podio e il più veloce ad approfittarne è Maverick Vinales. Il gran premio della Malesia ci regala una gara frizzante e il consueto Promossi&Bocciati per la penultima volta in stagione con il nostro Guido Sassi.

Chi piange, chi ride
Maverick Vinales ha tutte le ragioni per ridere, finalmente. Il secondo successo stagionale arriva a soli 7 giorni di distanza dal capitombolo di Phillip Island. La bruciante sconfitta patita nei confronti di Marquez all'ultimo giro avrebbe potuto abbattere lo spagnolo, già messo in ombra dalle prestazioni di Quartararo, e invece Top Gun ha sfrecciato nei cieli della Malesia a full gas, galvanizzato dalla partenza dalle retrovie di Marquez. Vinales sapeva di dovere approfittare di un’occasione rara di questi tempi e lo ha fatto. In un paio di giri l’otto volte campione del mondo ha rimontato dalla undicesima alla seconda posizione, ma ormai i buoi erano scappati dalla stalla, con il pilota Yamaha oltre la soglia psicologica del secondo e mezzo di margine.
Per una volta piange Quartararo, che dopo la quinta pole meraviglia del sabato è partito male e ha sofferto a metà gruppo. Fabio è stato passato anche da Morbidelli, che in pista non batteva il compagno di squadra dalla Francia. El Diablo era decisamente meno spiritato del solito e ha evidenziato grossi problemi nel frenare la moto. Il motivo è da cercare in un' errata pressione di gonfiaggio all’anteriore, come dichiarato a Sky Sport dal suo capotecnico Gubellini: “La pressione delle gomme è determinata nel pre gara dal tipo di gp che ci si aspetta di fare. Noi speravamo di partire bene e rimanere davanti e la nostra scelta è venuta di conseguenza".
A regalare un mezzo sorriso alla Francia, a Cecchinello e a Puig ci stava pensando invece Zarco, in lotta per un posto nella top ten fino a quando Mir non lo ha eliminato con un'entrata troppo decisa. Johann finisce comunque nella lista dei contenti, perché il suo obiettivo era stare davanti a Lorenzo e Crutchlow e fino alla caduta ci stava riuscendo. Pilota veloce offresi alla Honda per il 2020, i vertici Hrc ora ci pensano davvero.

Oscar del sorpasso
Anche quando non vince Marquez regala sempre spettacolo e la partenza dall'undicesima casella dello schieramento era un'occasione troppo ghiotta per non dare vita a un kolossal a tema "rimontone epico". Come si sono spenti i semafori Marc ha iniziato lo slalom: il 93 era sesto alla prima curva approfittando della lotta tra Rossi e Petrucci, dopo la seconda aveva già messo in riga Morbidelli e Quartararo. Se c'è uno spazio il campione del mondo ci si infila, se non c'è se lo crea. Solo Miller ha resistito a un'entrata dura, restituendola al giro successivo e battagliando per un po'. È stato abbastanza per fare perdere a Marc il treno Vinales, ma non è stato sufficiente a mettere in discussione il secondo posto, il peggior arrivo di Marquez a traguardo in questa stagione.

Data check
A guardare la gara con Maverick là davanti a dettare il ritmo, è sembrato che il passo dello spagnolo fosse fuori portata per tutti. In realtà come sempre il pilota Yamaha ha impiegato un po' a far funzionare la M1 alla perfezione e tutti i primi sei giri dopo il primo sono stati realizzati sopra l'1'30”. Top Gun ha iniziato davvero a spingere solo tra il decimo e il ventesimo giro, quando è sceso sul 29” alto, per poi iniziare a subire il degrado delle gomme. A quel punto lo spagnolo aveva già la gara in saccoccia. Rossi si è complimentato con Vinales per la netta affermazione, ma anche il ritmo del 46 di Tavullia non era malvagio. Valentino ha girato per buona parte della gara sull'1'30” nonostante la lotta con Dovizioso lo abbia condizionato nel realizzare passaggi puliti. Nel misto la M1 si è comportata bene, ma in rettilineo la differenza di motore con la Ducati era evidente. DesmoDovi ha fatto registrare la migliore velocità di punta a oltre 331.2 km/h: 8 meglio di Rossi, quasi 11 rispetto a Vinales. Se la Yamaha saprà recuperare lo svantaggio in termini di cavalli rispetto a Ducati e Honda senza perdere l'equilibrio nel misto e senza tornare a distruggere le gomme, l'anno prossimo ci sarà da divertirsi. Non bisogna dimenticare però che Sepang è da sempre una pista amica della M1: solo l'anno scorso Rossi ha guidato la gara fino alla caduta girando come un orologio su ottimi tempi e altri sono i test che la Yamaha dovrà superare per dichiararsi guarita.

Meditate gente
Se mettiamo da parte per un attimo gli 11 (!) successi di Marquez in questo 2019, gli unici plurivincitori della stagione sono Dovizioso, Rins e Vinales, tutti a quota 2. Più interessante in questo momento nel quale il mercato piloti inizia a entrare nel vivo è però vedere la costanza nelle affermazioni: solo Marquez, Dovizioso e Vinales sono riusciti a vincere almeno una gara all'anno dal 2016 a oggi. Eppure, se togliamo dal conto Marc che pare stia trattando con la Honda un rinnovo sulla base di 20 milioni di euro, per Andrea e Maverick il mercato fino a oggi ha riservato più spine che rose. Il forlivese viene da una stagione burrascosa nel rapporto con Dall'Igna e i vertici di Borgo Panigale non nascondono di avere altre priorità per il 2021-22, mentre lo spagnolo di Jarvis vede grande attenzione su Quartararo, anche se il conto delle vittorie recita 2-0 in favore del pilota factory. Insomma, tutti sono alla ricerca del talento che possa risolvere d'incanto ogni problema, ma poi a portare a casa la pagnotta sono sempre e comunque i piloti che rappresentano l'usato sicuro. Forse non sono sufficienti a battere Marquez in campionato, ma per togliersi almeno qualche soddisfazione e guidare lo sviluppo è indispensabile tenerli in casa.
 
 

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